In
prima
persona
plurale

Siamo cresciuti sentendo parlare di crisi: quella economica, quella ambientale e ora la pandemia di covid-19.

Insieme a noi abbiamo visto crescere le diseguaglianze, lo sfruttamento delle risorse ambientali, le forme di esclusione e di discriminazione di chi è diverso, di chi non è smart, non è efficiente, non è abbastanza figo o alla moda...

Questi problemi sono complessità che tra loro interagiscono e che permeano i luoghi in cui viviamo e il mondo intero, pieno di estranei con disagi che non riusciamo a capire. Ma il problema degli altri ci racconta anche una diversità, che è ricchezza da ascoltare e da valorizzare.

Cercare di vivere insieme le difficoltà ci spinge ad essere creativi, ci impegna verso una vita piena, ci stimola a pensare e generare un mondo aperto.

Infatti, fuori dalla nostra cameretta, dagli schermi dei nostri cellulari, dai nostri immaginari chiusi, c'è un mondo intero da scoprire, che chiede solo la nostra cura e la nostra tenerezza. Ma per farlo abbiamo bisogno di declinarci IN PRIMA PERSONA PLURALE: ecco perché il Missio Meeting Giovani.

Desideriamo costituirci in un “NOI” che abita la Casa comune (FT17), che semina bene nei meandri di un'umanità ferita (FT54). Insomma ci rendiamo conto che l'invito della Fratelli Tutti a "far crescere una cultura dell’incontro" è rivolto proprio a tutti noi e il Missio Meeting Giovani vuol essere un primo passo in quella direzione, ma per farlo dovremo partire da coloro che chiamiamo "gli ultimi".

Venite a incontrarli!

Gli ospiti che saranno con noi durante la giornata: