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«Ho sempre creduto
alla non-violenza
come via di pace
e sviluppo»

p. Gigi Maccalli

Cremonese, missionario della Società delle Missioni Africane. Rapito in Niger nel 2018 da nuclei jihadisti e liberato a fine 2020 insieme ad altri tre ostaggi italiani. 

Dal Mali al Niger passando per il Burkina Faso c’è insicurezza e gruppi armati fanno scorribande, attacchi terroristici e rapimenti come quello capitato a padre Gigi a fine settembre 2018. Per lui è stato l’inizio di una lunga prigionia:  “I giovani jihadisti con cui sono stato in contatto, i miei guardiani e sorveglianti, mi hanno fatto solo tanta tristezza. Sono quasi tutti analfabeti e indottrinati al miraggio di un ideale falsato di vivere appieno l’Islam, combattere per Allah e imporre a tutti i musulmani la sharia. Non porto rancore verso di loro per quanto mi hanno fatto subire, perché non sanno quello che fanno… Anche in catene ero missionario perchè missione è testimoniare la fraternità al quotidiano. Costruire ponti di fratellanza universale. Missione è combattere l’ignoranza e l’analfabetismo con le armi del dialogo e della non-violenza, con umiltà e pazienza.”

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